martedì 28 agosto 2012

Notturno tipico

Le strade rimangono silenziose
e nella notte via via più fonda
tremolano dalle finestre le ultime luci.

Ultimi gesti quotidiani,
parole appese al filo di qualche telefono
o sparse a manciate
su terrazze e letti
mentre i semafori balbettano
il loro lampeggiare verderosso.
accompagnando il tranquillo sciabattare
di qualche ritardatario.

Si cerca il sonno,
cullati dalla fatica della vita vissuta,
dal ricordo a volte esagerato
di troppi amori sprecati,
delle tante rinunce senza un perchè,
dei dolori provati
e di quelli, terribili, causati.

Alla notte ci si abbandona
nell'attesa dell'alba
che tutto cancella.

lunedì 27 agosto 2012

Ma quanto è blu il cielo sopra Madrid

Ancora ruttante per il primo pranzo da me cucinato nella nuova casa madrilena, mi svacco pacifico sulla terrazza.
Il ronfare tranquillo del traffico cittadino del quartiere Carabanchel scorre pacifico sotto di me, mentre una leggera brezza mi accarezza. Il sole si riflette nell'azzurro intenso del cielo e nel bianco di poche nuvole. Musica e tranquillità.
Madrid è stesa di fronte a me.

Questa città è, un po' più che altre, casa. Le vie strette della Chueca, piene di quella luce riflessa dal cielo che ti fa strizzare gli occhi quando sei all'ombra, i locali e le coppie gay, i manifesti pubblicitari ammiccanti e ambigui, l'ostello di Calle Barbieri. Tutto questo mi ha avvolto come un abbraccio in questi primi giorni.
Giorni passati a conoscere gente e a ritrovare la città. Puerta del Sol e la sua inondazione di luce, las Chicas de la Montera con i loro pantaloncini inguinali e le loro offerte d'amore a ore, i bar con le spillatrici al tavolo e  l'Escorial.
Madrid è la sua gente, la tranquillità nell'andare in giro, le belle iniziative in barba alla crisi o contro di essa. E' le sue donne e ragazze, in un modo o nell'altro irresistibili, sia qualcosa nel modo di fare o negli sguardi e non solo nella semplice bellezza. La polizia in gialloblu, gli artisti di strada, le scritte anarchiche sui muri e quella tensione ribelle latente in attesa di scoppiare di nuovo.
Sicuramente ora vivo con l'occhio del nuovo arrivato, e godo nel romanzare molto la realtà. 
Ma preferisco che per ora sia così, in attesa che inizia la vera vita frenetica che mi trascinerà via per questi mesi.
Isacco

venerdì 24 agosto 2012

Infindunque mi son deciso ad aprire questa nuova pagina di sproloqui dedicata all'avventura spagnola che ho appena intrapreso.
Questo è un piccolo post introduttivo che scrivo prima di andare a svaccarmi da qualche prato in qualche parte (lol!). Appena avrò un attimo di sbatti farò un mio bel post sbrodoloso con tutte le impressioni di questa vuelta a Madrid che, vi assicuro, son tante. Devo solo trovare la voglia di farlo.
Ah, la vacca che ride. Se avete mai frequentato i supermercati spagnoli sicuramente vi sarete imbattuti nei formaggini della Vaca que rìe. Quale miglior titolo per un blog?
Ciapagiaciao.